Dal silenzio dell’uliveto al canto delle macine, così nasce l’essenza del nostro olio.

I macchinari lavorano senza sosta per trasformare le olive in olio. Ogni movimento, ogni ingranaggio ha la sua funzione: defogliatura, lavaggio, frangitura, gramolatura, separazione. Otto passaggi che si ripetono identici da quando il frantoio è nato, anche se le macchine sono diventate più precise.

Una giornata al frantoio

Le olive arrivano in cassetta — mai in sacco, mai schiacciate — direttamente dagli oliveti. La pesatura, la pulizia, l’analisi del lotto. Poi il nastro, le macine, la pasta che si trasforma, la lenta gramolatura che fa emergere l’olio dalla polpa.

Alla fine, l’olio scorre. Verde, vivo, ancora caldo per pochi minuti. Il primo assaggio è sempre dei mugnai. Il secondo è di chi ha portato le olive.

Conto terzi

Il nostro frantoio lavora anche per altri produttori del Cilento. Ogni partita viene tracciata, separata, restituita. Per chi è un’azienda e vuole capire come funziona: scrivici da questa pagina.