Se c’è un albero che racconta il Cilento meglio di ogni altro, è l’olivo di Pisciottana: la cultivar autoctona di questa terra, quella da cui nasce il nostro Longé.

Alberi che sembrano case

La Pisciottana prende il nome da Pisciotta, sul basso Cilento, dove ricopre le ripide colline a picco sul mare. La sua caratteristica più sorprendente sono le dimensioni: sono alberi imponenti, che superano spesso i 15 metri d’altezza, con chiome larghe e tronchi possenti. Per raccoglierne i frutti, qui, a volte si sale ancora con le scale.

Sono anche alberi antichissimi. Il progetto di censimento dei “Giganti Verdi” del Cilento ne ha catalogati centinaia di esemplari monumentali, con età stimata anche oltre gli 800 anni: monumenti viventi, sopravvissuti a generazioni di famiglie.

Un dono dei Greci

La tradizione racconta che la Pisciottana sia arrivata oltre duemila anni fa con i coloni greci, gli stessi che fondarono la vicina Velia (Elea) e innalzarono i templi di Paestum. Guardando questi olivi piegati dal vento di mare, è facile credere che custodiscano davvero un pezzo di Magna Grecia. È la stessa suggestione che vive nella nostra linea Le Sirene.

La terra custodisce, l’ulivo dona.

Il suo olio

L’olio di Pisciottana è un extravergine delicato ed elegante: fruttato leggero tendente al medio, con sentori vegetali di frutta bianca, un tocco di carciofo e di mandorla, amaro discreto e piccante misurato. È un olio per i palati che cercano finezza, ideale a crudo su pesce, crudités e piatti delicati.

Da questa cultivar nasce il Longé, il nostro monocultivar Pisciottana — un omaggio in bottiglia singola alla pianta secolare del Cilento, legata da sempre alla storia della longevità di questa terra.

Perché difenderla

Coltivare la Pisciottana non è comodo: alberi alti, terreni scoscesi, rese non sempre generose. Ma è una scelta di identità. Significa tenere in vita un paesaggio, una biodiversità e un sapore che esistono solo qui. Ogni anno, quando questi giganti tornano a dare frutto, il nostro frantoio è pronto ad accoglierli.