Si racconta che la caprese sia nata sull’isola di Capri agli inizi del Novecento, nei colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella, il verde del basilico. Vera o leggenda che sia, resta uno dei piatti più amati della Campania — e una delle prove più severe per un olio extravergine.
Dove non ci si nasconde
Una caprese ha cinque ingredienti, e nessuna cottura. Significa che ogni componente è esposto: un pomodoro insipido si sente, una mozzarella fredda di frigo si sente, e un olio mediocre si sente eccome. È, in piccolo, una degustazione: l’olio a crudo è lì, nudo, a dire chi è.
L’olio giusto
Qui non serve l’olio più potente, ma il più elegante. Un extravergine delicato accompagna la dolcezza del pomodoro e la cremosità della bufala senza sovrastarle. Il nostro Longé, monocultivar Pisciottana, è pensato esattamente per piatti così. Se preferisci un filo più deciso, va benissimo anche un TerraMare Cilento DOP.
Cinque ingredienti, nessun trucco. Comanda la qualità.
La ricetta è qui sotto, ma il vero segreto sta nella spesa: pomodori maturi, mozzarella di bufala campana sgocciolata, basilico profumato e un buon olio del Cilento. Il resto è solo questione di affettare.